“Storie di fiori” di Yoshiya Nobuko

Tutti i racconti di "Storie di fiori"  di Yoshiya Nobuko hanno alcuni elementi in comune: le protagoniste sono tutte giovani donne, alcune poco più che adolescenti, altre neodiplomate dal liceo. In loro prevale la freschezza e l'innocenza tipiche dello stereotipo della "shojō", la ragazzina dai grandi occhi sognanti che si muove a metà fra i banchi di scuola, amiche del cuore e amori platonici privi di qualsiasi componente sessuale.

Recensione di “Namamiko: l’inganno delle sciamane” – Safarà Editore

"Ancora oggi conservo chiaramente impresso nella mente il ricordo di quando da bambina salivo al primo piano: le librerie in stile tradizionale rivestite in legno grezzo della biblioteca di mio padre, e gli innumerevoli strati di antichi volumi impilati l'uno sopra l'altro nella luce del sole, sui tatami del corridoio di appena 3 shoku. La … Leggi tutto Recensione di “Namamiko: l’inganno delle sciamane” – Safarà Editore

Il keigo in giapponese classico spiegato da Sei Shonagon

Ciao a tutti! Negli scorsi giorni su instagram l'argomento keigo (linguaggio onorifico)  in giapponese classico è stato accolto molto positivamente e tanti di voi mi hanno chiesto se fosse possibile approfondirlo, magari con degli esempi pratici. E io mi sono detta... perché no? Per chi si fosse perso le storie sul keigo, faccio un riassunto … Leggi tutto Il keigo in giapponese classico spiegato da Sei Shonagon

Tutto quello che Bungō Stray Dogs non ti dirà mai su Nakahara Chūya

Nakahara Chūya non è stato solo un grande poeta e uno dei maggiori rappresentanti del dadaismo e del simbolismo, in Giappone. Nakahara Chūya è stato uno dei massimi esponenti del “mai una gioia”, ma a dei livelli che Leopardi levàti. La sua biografia è costellata di eventi disastrosi e si concluderà a soli trent’anni, menomale, oserei dire, perché altrimenti chissà quante altre gliene sarebbero capitate.